Ahi Italia! di Antonio Belsito

Perdiamo e non ci riconosciamo.
Compassati. Fasciati. Pure claudicanti.
Sovrastati dopo 20,30…40 SECONDI di gioco!
Perde l’Italia come se stesse giocando le amichevoli più amichevoli.
Senza un sussulto. Senza orgoglio.
Una nazionale priva di energia.
Si perde meritatamente.
Vero è che fortunatamente (ma immeritatamente) si era arrivati agli ottavi!
Eppure, tale e tanta fortuna non ha sollecitato alcuna armonia di gioco, non ha acceso alcuna individualità, tantomeno ha indotto il collettivo a illuminare.
Un azzurro spento. Ora, blu scuro.
Manca la responsabilità degli ingaggi che si guadagnano, manca la stessa energia profusa sui social dagli stessi calciatori selezionati, manca la capacità di non mollare.
Sì, manca la capacità di non mollare e di sporcarsi le scarpette.
A ricordare qualche o nessun gesto tecnico esaltante, qualche o nessuna azione corale prepotente, qualche o nessun gesto atletico imponente.
Cala il sipario. E si spegne la luce.
Ancora. Dopo l’esclusione dai mondiali.
L’Italia del calcio resta, per ora, nell’album dei ricordi.
Bisogna, forse, ricominciare a sporcarsi le scarpette. Ma davvero.

(Copyright2024)

Lascia un commento