Sciacquatevi la bocca quando parlate dei giovani! di Antonio Belsito

Tuttologi dei giovani/dell’universo giovane, fanno parata e intervengono – con subdola sagacia – sulla condizione giovanile (ricordandosene, di tanto in tanto).
Plasmano, attraverso figure retoriche ridondanti, consigli e/o suggerimenti “premurosi” affinché il mondo giovanile possa, a dir loro, “risvegliarsi” dal torpore.
Si battono il petto (quelle poche volte che ricordano i giovani) così pervicacemente che si intuisce – facilmente – sia un mantra di tornaconto personale.
Share, eco mediatico, travestimento.
Si profumano dell’aggettivo, nonché appellativo, “GIOVANE” perché è l’odore di comodo.
Sono CERTUNI politici, CERTUNI liberi professionisti (avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti, consulenti del lavoro, farmacisti, imprenditori etc.), CERTUNI appartenenti ai ranghi della pubblica amministrazione o CERTUNI religiosi che “si foraggiano” di cotanta genuina bellezza: i giovani.
Sono quei CERTUNI che – in veritas veritatis – “utilizzano” i giovani quale pennacchio per calamitare consenso elettorale (e ne creano v o l u t a m e n t e il b i s o g n o) o per smaltire lavoro “GRATIS” con la menzogna di “insegnare” o che “carezzano” i giovani per scaricare responsabilità di decenni di irresponsabilità civica e civile.
Chiedete ai giovani e vi risponderanno (senza indurre al timore reverenziale e/o al bisogno però!).
Sciacquatevi la bocca quando parlate dei giovani, dunque, e mettetevi sugli attenti (almeno davanti lo specchio di casa vostra), passando in rassegna il “disagio giovanile” di cui siete i più incancreniti fautori.
Oggi, non esiste un torpore giovanile, oggi esistono giovani (TANTI ANZI TANTISSIMI) che hanno ripreso a emigrare (e che sono pure morti, emigrando), che svolgono qualsiasi mansione pur di sopravvivere senza alcuna “puzza sotto il naso”, esistono giovani che si cibano di libri, di cultura, di sapere per formare lo spirito, oltre che l’intelletto, e che non ricorrono alla rivoluzione armata solo perché non hanno la codarda avidità di certuni adulti ma custodiscono in se, seppur defraudati, la dignità della sofferenza di anni e anni di sperperi e speculazioni e sfruttamento.
Chiedete ai giovani e vi risponderanno (senza indurre al timore reverenziale e/o al bisogno però!).
Oggi, esistono GIOVANI che esprimono quello spirito costituzionale violentato e violato: senza lagnarsi, cercano, pur stringendo i pugni, di esprimere una identità univoca, senza essere avversi a formazione, applicazione e strenuo senso del dovere al fine di poter sorridere a quell’agognato MERITO che dovrebbe essere il VALORE più RAPPRESENTATIVO di una DEMOCRAZIA.

Sciacquatevi la bocca, dunque, quando parlate dei giovani, O VOI CERTUNI!

(Copytight2020)

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